ACCENDIAMO LA QUARTA CANDELA DELLA SPERANZA
Oggi accendiamo l’ultima candela della speranza: la venuta di Gesù ormai è alle porte. Lui è come un seme piantato nella terra, attende nel grembo di Maria di nascere ancora, qui in questa nostra casa, in questo nostro tempo, in ciascuno di noi. Facciamogli spazio nel nostro cuore, vogliamo preparare per lui una casa, una casa accogliente, luminosa e calda.
Il più piccolo della famiglia accende la quarta candela e la mette fuori della porta di casa. Poi uno dei genitori o un’altra persona della famiglia recita la preghiera:
Luce di speranza,
resta accesa fuori dalla nostra porta,
accogli quanti entrano e quanti escono.
Riscalda, illumina e rendi bella la nostra casa
nella speranza che Gesù presto possa nascere in ciascuno di noi.
A questo punto si può cantare questo inno o un altro canto adatto
Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù,
annuncia il profeta la novità:
il re Messia ci salverà.
Rit. Lieti cantate gloria al Signor: Nascerà il Redentor!
Poi ci si siede tutti in un luogo tranquillo della casa;
lì un genitore o un altro membro della famiglia apre il Vangelo e dice:
Ascoltiamo ora il Vangelo di Gesù:
una parola di gioia e di speranza per tutti noi!
Dal vangelo secondo Luca (adattato da Lc 1,26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà chiamato Figlio di Dio. Nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
Al termine della lettura il lettore dice:
Acclamiamo alla Parola del Signore!
E tutti rispondono con il ritornello dell’inno:
Lieti cantate gloria al Signor: Nascerà il Redentor!
Ora, lasciamo entrare nel cuore le parole che abbiamo ascoltato, aiutati dal canto. Poi potremo dire le parole che nascono dentro di noi.
Si può ascoltare il canto VERGINE DELL’ANNUNCIO, che aiuta a meditare su questo racconto del vangelo.
È il momento per attaccare sul calendario d’Avvento l’immagine e le parole della quarta domenica.
Dio ha mandato l’angelo ad annunciare a Maria la sua parola.
Anche noi, come Maria, possiamo dire:
Avvenga (cioè: sia) di noi come la Tua Parola potente ha detto, Signore. E così sarà.
RISPONDIAMO ALLA PAROLA DEL VANGELO con la PREGHIERA.
Preghiamo con il salmo 88.
Ritornello: Canterò per sempre l’amore del Signore.
farò conoscere con le mie parole il suo amore
Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
Ritornello
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
Ritornello
«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».
Ritornello
Vicino alla porta, alzando le mani, recitiamo tutti insieme la preghiera che Gesù ci ha consegnato:
Padre nostro…
Uno dei genitori:
Preghiamo.
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre:
tu, che all’annuncio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce
guidaci alla gloria della risurrezione.
Un adulto invoca la benedizione di Dio su tutta la famiglia:
Il Signore sia sopra di noi per proteggerci,
davanti a noi per guidarci,
dietro di noi per custodirci,
dentro di noi per benedirci.
poi, tracciando il Segno di croce su se stesso, prosegue dicendo
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
I genitori possono tracciare il segno di croce sulla fronte dei propri figli.
Si può concludere con la preghiera stampata al centro del cartoncino “Vieni Signore”, o con un canto che vi piace.