ACCENDIAMO LA SECONDA CANDELA DELLA SPERANZA
Oggi siamo di nuovo vicino alla porta, qui accogliamo la voce di un profeta: Giovanni Battista. Viene per invitarci a preparare la via del Signore. Gesù dice “Sono vicino”, bussa alla nostra porta; apriamogli e presto sarà un Natale di gioia. Accendiamo ora la seconda candela dell’Avvento.
Un gesto di speranza:
ACCENDIAMO DELLE LUCI DECORATIVE ALL’INGRESSO DI CASA
Dopo aver pregato per qualche momento in silenzio, ognuno sceglie quale luce “accendere” nel cuore: la luce della sincerità, del perdono, della pace, dell’amicizia, della carità, ecc. Poi lo dice:
In questa domenica accendo la luce della …
e accende una luce decorativa all’ingresso di casa.
Luce di speranza,
resta accesa fuori dalla nostra porta,
accogli quanti entrano e quanti escono.
Riscalda, illumina e rendi bella la nostra casa
nella speranza che Gesù possa venire presto a visitarci.
A questo punto si può cantare questo inno o un altro canto adatto
Si accende una luce all’uomo quaggiù,
presto verrà tra noi Gesù,
annuncia il profeta la novità:
il re Messia ci salverà.
Rit. Lieti cantate gloria al Signor: Nascerà il Redentor!
se volete per ascoltarlo e impararlo lo trovate qui:
Poi ci si siede tutti in un luogo tranquillo della casa; lì un genitore o un altro membro della famiglia apre il Vangelo e dice:
Ascoltiamo ora il Vangelo di Gesù:
una parola di gioia e di speranza per tutti noi!
Dal vangelo secondo Marco (Mc 1, 1-8)
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Al termine della lettura il lettore dice:
Acclamiamo alla Parola del Signore!
Tutti rispondono dicendo:
Gesù, tu sei la luce! Gesù, tu sei la Pace! Gesù, tu sei la gioia!
Oppure si ripete il canto fatto prima.
È il momento per attaccare l’immagine e le parole della seconda domenica sul calendario d’Avvento.
Intanto possiamo ascoltare un canto, per esempio TU SARAI PROFETA
Si può trovare qui:
All’inizio del vangelo il profeta Isaia dice di preparare la strada, di raddrizzare i sentieri per il Signore che sta arrivando e dice “Sono vicino”. Giovanni Battista dice come prepararsi: c’è da fare una conversione. Cioè voltarsi, cambiare direzione. A volte non ci accorgiamo che il Signore è vicino perché guardiamo dalla parte sbagliata. Proviamo a voltarci, a cercare qual la parte giusta per vederlo. Giovanni invita a convertirsi dal peccato; la parola peccato vuol dire sbagliare il bersaglio. Forse Giovanni sa che a volte manchiamo il bersaglio perché facciamo e pensiamo cose che ci fanno sbagliare mira. Proviamo a pensare che cosa ci aiuta a raddrizzare la mira per incontrare il Signore e che cosa ce la fa sbagliare.
Ora, lasciamo entrare nel cuore le parole che abbiamo ascoltato; possiamo dire le parole che nascono dentro di noi.
RISPONDIAMO ALLA PAROLA DEL VANGELO con la PREGHIERA.
Preghiamo con un Salmo: il salmo 84.
Rit.: Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. Ritornello
Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. a. Ritornello
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. Ritornello
Vicino alla porta, alzando le mani, recitiamo tutti insieme la preghiera che Gesù ci ha consegnato:
Padre nostro …
Uno dei genitori:
Preghiamo.
Dio grande e misericordioso,
fa’ che il nostro impegno nel mondo
non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio,
ma la sapienza che viene dal cielo
ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore.
O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà
di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene,
perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
a possedere il regno dei cieli.
Uno dei genitori (o la nonna, o il nonno) invoca la benedizione di Dio su tutta la famiglia:
Il Signore sia sopra di noi per proteggerci,
davanti a noi per guidarci,
dietro di noi per custodirci,
dentro di noi per benedirci.
poi, tracciando il Segno di croce su se stesso, prosegue dicendo
nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti: Amen.
I genitori possono tracciare il segno di croce sulla fronte dei propri figli.
Si può concludere con la preghiera stampata al centro del cartoncino “Vieni Signore”, o con un canto che vi piace.